Marco Andoardi ed il bn: una questione di approccio

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Stampa analogica da file digitale su carta Ilford Fb Classic ( baritata)

Ho conosciuto Marco Andoardi diversi anni fa attraverso i social (con il nome MarcoDodo Andoardi).

Di Marco mi ha sempre colpito il suo approccio minimale e leggero che ha con la fotografia.

Marco fotografa in bianco e nero ed è il tipico (e non frequente) caso di coerenza  di stile e di produzione. Passa infatti  dal digitale all’analogico con naturalezza, e quando lavora in digitale ha un approccio del tutto analogico, come piace a me;  per mantenere questa coerenza Marco ha scelto di far stampare i suoi file con l’ingranditore digitale Digingranditore.

Pertanto ho pensato di fargli una breve intervista per approfondire alcuni aspetti del suo modo di fotografare. Penso che potrà essere utile a tutti

Buona lettura.

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G.L. – Quali sono i fotografi che ispirano il genere che al quale attualmente ti dedichi di più ? Mi riferisco al genere “family” se così lo possiamo chiamar, per intenderci .

M.A – Il genere a cui attualmente mi dedico non è stato scelto, mi ci sono ritrovato e devo dire che mi da molte soddisfazioni. Avendo una famiglia numerosa e per così dire “bizzarra”, ci sono molti istanti che meritano di essere fermati. All’inizio non pensavo di dedicarmi ad un genere etichettato, ma poi, guardandomi in giro, ho visto che il mio stile assomigliava molto a quello di altri fotografi, tra tutti, posso citare la grande Sally Mann e, più attuale, il francese Alain Laboile. In loro ritrovo il mio stile, sia come soggetti ritratti, sia come punti di vista e sia come uso del bianco e nero.

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Stampa analogica da file digitale su carta Ilford Fb Classic ( baritata)

G.L. – Che tipo di approccio hai con il mezzo fotografico?

M.A. – Il mezzo fotografico è quello che mi permette di tirar fuori ciò che voglio. Non mi serve molto, un 35 mm se voglio restare largo, un 50 per catturare ciò che vedo e un 105 per il dettaglio. Mi piace molto utilizzare vecchie macchine a pellicola, e seguire tutto il processo dallo scatto alla stampa, ma purtroppo il tempo a mia disposizione non mi permette di dedicarmi come vorrei. Attualmente uso una Nikon con le vecchie glorie AIS, il 35 f/2, il 50 f/1.2 e il 105 f/2.5; e anche una Fuji X della serie 100

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Stampa analogica da file digitale su carta Ilford Fb Classic ( baritata)

G.L. – Le tue immagini in bianco e nero, anche se provenienti da un mezzo digitale, sembrano quasi natura analogica: immagini con la giusta estensione tonale, morbide e gradevoli, mai “urlate” Vuoi spiegarci perchè questa stilistica che oserei chiamare “moderata”?

M.A. – Il mio stile moderato nasce proprio dall’approccio analogico dove l’ampia gamma tonale permette di rappresentare la diversità delle superfici, una roccia deve essere una roccia, un metallo deve essere un metallo, ogni superficie ha un suo grigio, diverso dagli altri.

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Stampa analogica da file digitale su carta Ilford Fb Classic ( baritata)

G.L. – Ti va di spiegarci come procedi nell’ottimizzazione dei tuoi file

M.A. – Partiamo da un dato di fatto, io odio passare il tempo al pc a post-produrre le immagini, per questo motivo cerco di ottenere una buona fotografia già al momento dello scatto, ho già in mente come la vorrei. Ci sono alcune regolette che seguo per il Bianco e Nero: le foto devono avere un piede, la parte più bassa deve essere più scura; le figure principali devono stagliarsi nette su uno sfondo di un grigio diverso; che i neri non siano privi di dettaglio; che il soggetto della foto sia uno solo.

I miei file li preparo con Lightroom. Brutalmente li converto con il preset del programma, il predefinito filtro verde per il bianco e nero, dopodiché agisco sulla curva dei livelli, aprendo un po’ le ombre fino ad ottenere un minimo di dettaglio nel nero più nero, poi aggiusto con il pennello come si faceva in camera oscura mascherando e bruciando in base alle necessità. Come ultimo tocco aggiungo più o meno vignettatura a seconda del caso. Quando dovrò mandare la fotografia in stampa aumento un po’ l’esposizione per compensare la luminostà dello schermo che la carta non ha.

Come seguire Marco:

https://www.facebook.com/MarcoAndoardiIstanti/

https://www.facebook.com/marcododo.andoardi

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Stampa analogica da file digitale su carta Ilford Fb Classic ( baritata)
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Stampa analogica da file digitale su carta Ilford Fb Classic ( baritata)
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Stampa analogica da file digitale su carta Ilford Fb Classic ( baritata)
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Mostra personale di Marco Andoardi al Semplicemente Fotografare Live  (allestimento a cura di Lia Alessandrini)
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Anche il piccolo Andoardi apprezza la stampa del Digingranditore

 

“Sguardi sulla provincia” – Mostra collettiva

 

banner mostra collettiva“Sguardi sulla provincia”, Mostra collettiva di fotografia dal 17 al 28 febbraio 2018

Solitamente propongo eventi legati al mio Laboratorio di Stampa BN Digingranditore.

Per accogliere questi eventi ho adibito uno spazio espositivo che si chiama Darkroom Gallery Bologna.

( pagina facebook https://www.facebook.com/thedarkroomgallerybologna/  )

Si tratta di corsi, workshop, mostre fotografiche, seminari ed altri eventi fotografici alcuni tenuti direttamente da ma ed altri ospitando amici e colleghi con cui condividio questo mestiere.

“Sguardi sulla provincia” è  Mostra collettiva a tema: la provincia come luogo in cui rifugiarsi o da cui rifuggire, territorio tra modernità e tradizione con le sue sfumature e le sue contraddizioni.
16 Autori esporranno le loro 16 visioni differenti con 44 fotografie in Mostra.:
Andrea Cova
Antonio Vacirca
Edoardo Graziani
Lucilla Danesi
Antonio Biagiotti
Marcello Marotto
Marzia Bondoli
Maurizio Braiato
Paola Marulli
Paolo Giancristofaro
Rudi Toselli
Renato Greco
Roberto Menardo
Fabio Gubellini
Lorenzo Pompeo
Marco Salami

Inaugurazione il 17 febbraio 2018 alle ore 17,30.

Evento gratuito aperto a tutti.

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